Il tumore dell’ovaio

  • Il tumore dell’ovaio è spesso inappropriatamente considerato un’entità singola. In realtà si tratta di un insieme di lesioni classificate in tipi e sottotipi a seconda delle caratteristiche anatomo-patologiche (istotipo). La prima distinzione è tra epiteliale e stromale a seconda della cellula da cui prende origine e la seconda tra benigno, maligno (invasivo) e a basso potenziale di malignità (borderline). Le lesioni benigne, prevalentemente cistiche, dell’ovaio sono la stragrande maggioranza e molto frequenti nelle giovani donne. 

    Il tumore maligno più comune (adenocarcinoma sieroso) si presenta solo nel 1% dei casi. Ovviamente il trattamento delle lesioni benigne nelle giovani donne deve essere sempre conservativo, rispettando non solo l’utero e l’ovaio sano ma anche l’ovaio su cui la lesione si manifesta. Il trattamento conservativo deve essere sempre garantito anche nelle donne con tumore ovarico borderline che siano in età fertile. 

    Oggi sappiamo che un trattamento conservativo può essere proposte anche in donne con un tumore ovarico maligno se in età fertile, nella speranza di poter offrire loro la possibilità di una futura gravidanza. La gestione del singolo caso, soprattutto per i tumori borderline e, a maggior ragione, per i tumori maligni deve essere accorta e accurata e, a nostro giudizio, effettuta da un’equipe altamente specializzata e multidisciplinare che possa far comprede alla paziente la complessità del quadro, le opzioni di terapia e offrire il sostegno necessario nella scelta della terapia e nel successivo monitoraggio post-trattamento.

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