Tumori in Gravidanza

  • Tumori in Gravidanza

    La patologia neoplastica in gravidanza è poco frequente, ma non così rara.
    Si stima che l’incidenza sia di 1/1000-2000 gravidanze.
    In Europa si verificano circa 4000 nuovi casi all’anno, negli Stati Uniti 3500.

    I tumori diagnosticati più comunemente sono quelli della mammella, i linfomi e le leucemie, i melanomi e i tumori della cervice uterina.

    La diagnosi e il trattamento di un tumore in gravidanza sono un argomento tanto complesso, quanto delicato, poichè due sono le vite coinvolte.
    Curare una madre affetta da tumore in gravidanza vuol dire trattare la malattia di base e contemporaneamente garantire la salute e il benessere del feto e del neonato.
    Inoltre la scelta della terapia dovrebbe preservare la fertilità della donna, garantendo la possibilità di future gravidanze.

    Portare a termine la gravidanza è possibile.
    Oggi sappiamo di avere a disposizione differenti opzioni terapeutiche in gravidanza: la chirugia, la chemioterapia e la radioterapia. 
    La chirurgia è fattibile in tutti i trimestri di gravidanza, la radioterapia può essere somministrata durante il primo trimestre, la chemioterapia invece è sicura dopo le prime settimane di gestazione.

    Da anni il nostro centro si occupa di queste problematiche grazie all’impegno in ambito oncologico e grazie alla collaborazione di medici dediti alla patologia ostetrica ed alla medicina fetale.
    Nonostante i notevoli progressi ottenuti, sono necessari ulteriori sforzi per migliorare le nostre conoscenze.

    A tale scopo collaboriamo attivamente a livello europeo con un gruppo di esperti di cui facciamo parte: la Cancer in Pregnancy Task Force (http://www.cancerinpregnancy.org), promossa dalla Società Europea di Ginecologia oncologica (ESGO). 
    L’obiettivo primario è di lavorare alla creazione di un registro internazionale sui tumori in gravidanza, riferimento per tutti i professionisti di diverse specialità e diverse nazionalità.

    Inoltre dal 2004 è in corso uno studio sulle madri trattate con chemioterapia, per conoscere le differenze nel metabolismo dei farmaci in gravidanza, e sui bambini esposti in utero alla chemioterapia e/o alla radioterapia  con lo scopo di  confermare la sicurezza di questi trattamenti in gravidanza. Tutti i bambini nati da madri trattate in gravidanza vengono seguiti negli anni da un’equipe di pediatri, neuropsichiatri infantili e cardiologi, con risultati sinora molto incoraggianti.

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