La nostra storia

  • La nostra storia


    Raccontare la nostra storia è un modo per noi per permettere  alle pazienti e ai loro curanti di iniziare la nostra conoscenza e per comprendere come siamo arrivati alla decisione di creare un sito per divulgare la nostra attività e cosa ci spinge quotidianamente a fare il nostro lavoro con rigore, attenzione ed entusiasmo.

    Nell’ottobre del 1981 il Professor Costantino Mangioni, che fino ad allora aveva lavorato in Clinica Mangiagalli a Milano al fianco del Prof. Candiani, diventa Direttore della neoclinica Universitaria di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale San Gerardo dei Tintori a Monza.

    Fino ad allora il Professor Mangioni si era dedicato alla ricerca e alla cura dei tumori in ambito ginecologico ponendo le basi per la nascita di un nuovo modo di intendere la ginecologia oncologica in Italia.

    Uomo animato da grande passione, inestimabile cultura e competenza ha fatto da pioniere in quest’ambito soprattutto arricchendo le sue conoscenze all’estero, prevalentemente ma non solo, negli Stati Uniti d’America.

    Sin da subito, pur non trascurando gli altri settori della ginecologia e dell’ostetricia, il Professor Mangioni ha investito, in termini di personale e di spazi, sull’oncologia, potenziando la diagnostica, innovando la tecnica chirurgica e inaugurando, tra i primi in Italia,  un reparto di oncologia medica ginecologica per i trattamenti chemioterapici specifici per i tumori ginecologici.

    Altro punto di forza è stato il forgiare una mentalità che ponesse al centro del lavoro quotidiano e nell’interesse unico delle pazienti la multidisciplinarietà dell’operato. Concretamente questo aspetto si è tradotto in un lavoro d’equipe che coinvolgesse radiologi, radioterapisti ed anatomo-patologici. Oggi come allora, la programmazione di incontri settimanali prevede, infatti, la visione dei preparati istologici, la discussione dei casi clinici e la programmazione del piano diagnostico-terapeutico per ciascuna paziente in carico.

    Parallelamente ma mai in maniera disgiunta, lo scambio tra la clinica e la ricerca attraverso una proficua e decennale collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri che ci ha permesso di effettuare studi di rilevanza internazionale con un rigore che non sarebbe stato altrimenti possibile. L’idea consolidatasi negli anni fra tutti i collaboratori del Professor Mangioni è che la ricerca sia la strada maestra per curare al meglio le pazienti.

    Nel corso degli anni, quindi, si è creato un gruppo di medici e di infermieri in cui la passione per la ginecologia oncologica è cresciuta e si è consolidata. Questo si è tradotto in competenze ultraspecialistiche acquisite sul campo grazie al diretto insegnamento del Professor Mangioni ma anche grazie a periodi di formazione trascorsi all’estero, alla collaborazioni con centri internazionali e al training interno messo in atto da figure altamente specializzate. Ne sono esempi la collaborazione con il Charing Cross Hospital per la patologia del trofoblasto (http://www.hmole-chorio.org.uk), l’addestramento chirurgico in centri di riferimento europei (Medical University of Graz, Austria ) e americani (Mayo Clinic in Arizona) 

    Anche in tempi più recenti la nostra Divisione ha stabilito numerose collaborazioni con centri di riferimento nazionali ed internazionali. Dal 2013 è uno dei centri che fa parte della scuola di chirurgia minivasiva “Catholic Laparoscopy Advanced School of Surgery” (CLASS) fondata dal Prof. G. Scambia dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma che si occupa  della realizzazione di corsi di laparoscopia base e avanzata in ambito ginecologico.

    Collaborazioni attive sono state istaurate con la Divisione di Ginecologia Oncologica dell’MD Anderson Cancer Center, Houston, Taxas (Prof Pedro Thomas Ramirez) e con la Divisione di Ginecologia Oncologica del Memorial Sloan Kettering di New York (Prof Nadeem Abu Rustum).
    All’inizio degli anni ’90 l’intuizione, di cui nuovamente il Professor Mangioni e la sua equipe si fanno portavoce, secondo cui per curare i tumori ginecologici che colpiscono donne giovani la radicalità chirurgica possa essere ridotta senza inficiare il risultato in termini di efficacia terapeutica.
    Filosofia mutuata e supportata dagli incoraggianti risultati che si erano fino ad allora ottenuti anche in altri ambiti oncologici, in primis la cura del tumore della mammella.  
    Ci si è resi  conto, cammin facendo, che preservare la fertilità e la funzionalità endocrina dell’apparato genitale femminile è possibile anche quando la donna ha un tumore.

    Questo nuovo modo di affrontare la malattia nelle donne giovani ha richiesto un’ulteriore ultraspecializzazione di alcuni medici dedicati, la creazione di spazi “ad hoc” (come l’ambulatorio di patologia neoplastica in età fertile in cui sin da subito la D.ssa Cristina Bonazzi è stata coinvolta) non senza il prezioso ausilio dei ginecologi ecografisti, colposcopisti e la collaborazione con psicologi, ginecologi endocrinologi, specialisti della medicina della riproduzione.

    Il gruppo così costituitosi fa da riferimento per moltissime pazienti e, molto spesso, per i loro ginecologici, che si trovano ad affrontare uno scoglio così grande come solo il tumore in giovane età, con tutto ciò che comporta quando coinvolge l’apparato genitale , può essere. 
     
    L’esperienza ci ha insegnato che la donna va sostenuta e accompagnata anche a trattamento ultimato. La sorveglianza nel tempo (quello che tecnicamente viene definito monitoraggio o follow up) ha per noi un valore aggiunto: quello di essere al fianco delle nostre pazienti anche in momenti diversi della vita come la ricerca della gravidanza dopo il tumore, la gravidanza stessa e affrontando temi come la contraccezione e la sessualità. 

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